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Laboratori Interculturali Coralium – Chiarezza e valore del progetto

È fondamentale chiarire, contro ogni strumentalizzazione, che questi laboratori non hanno alcuna matrice religiosa né finalità di insegnamento linguistico strutturato

Data :

19 marzo 2026

Laboratori Interculturali Coralium – Chiarezza e valore del progetto
Municipium

Descrizione

 In merito alle recenti discussioni sollevate circa i laboratori interculturali del Festival Coralium, l’Amministrazione Comunale intende ristabilire la realtà dei fatti, stigmatizzando polemiche che appaiono distanti da quello che è un percorso educativo di altissimo valore.

 Il 21 marzo è la giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale. L’Amministrazione ha sostenuto con entusiasmo la proposta della Consulta Interculturale e dell’Associazione LULE di organizzare una serie di eventi ed incontri per promuovere l’integrazione, offrendo alla città un progetto di comunità e per la comunità.

La risposta delle scuole dell’infanzia è stata positiva: le scuole  hanno scelto liberamente di aderire, prediligendo i laboratori dedicati all’Egitto.

Questa scelta non è certamente casuale, ma riflette la composizione demografica della nostra città, dove la comunità egiziana rappresenta una parte significativa della popolazione.

 È fondamentale chiarire, contro ogni strumentalizzazione, che questi laboratori non hanno alcuna matrice religiosa né finalità di insegnamento linguistico strutturato. La scelta della mediatrice culturale di introdurre alcune parole in lingua araba non rappresenta un tentativo di indottrinamento, ma un gesto di profonda accoglienza e un'occasione di arricchimento cognitivo. Per i bambini di origine egiziana è un riconoscimento delle proprie radici; per tutti gli altri, è una preziosa finestra aperta sulla diversità, un modo per trasformare l'altro da sconosciuto a compagno di viaggio.

 Trasformare un momento di scoperta e unione in una disputa ideologica anacronistica danneggia innanzitutto il percorso di crescita dei nostri piccoli cittadini. La presenza di una mediatrice culturale che introduce alcune parole in arabo non è "indottrinamento", ma un gesto di accoglienza e curiosità. È un modo per dare valore alle radici di molti nostri piccoli cittadini e, al contempo, per aprire una finestra sul mondo a tutti gli altri.

 L’Amministrazione ringrazia le scuole, la Consulta e l’Associazione LULE per la professionalità e la passione profusa, confermando pieno supporto a iniziative che rendono la nostra città più aperta, consapevole e unita.

 Il clou del festival sarà sabato all’ex convento dell’Annunciata: alla mattina laboratori di storytelling per bambini (“Narrando i continenti”), corso di italiano per over 65 e tavola rotonda tra Comune ed Enti del territorio; dalle 12: momento conviviale unico con degustazioni indiane, senegalesi e della tradizione locale grazie agli Alpini e agli Amici della Cappelletta, con jam session musicali in sottofondo; nel pomeriggio il programma si fa ancora più ricco con danze tradizionali e il progetto musicale “Vai Trap” per i ragazzi dai 14 ai 18 anni, la Biblioteca Umana (mediatori e autori migranti diventano “libri parlanti” per condividere le proprie storie di vita) e Arte Live: per tutta la giornata, artisti visivi del territorio realizzeranno un’opera pittorica dal vivo. La serata si concluderà in auditorium con concerti live, live painting e dj set, per ribadire un messaggio corale della città contrario a ogni forma di razzismo.

 

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026, 11:07

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