Descrizione
L’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso presenta ufficialmente il palinsesto estivo Restate in Città 2026 (del quale trovate il programma in allegato), una rassegna che supera la dimensione dell’intrattenimento per configurarsi come un vero atto di responsabilità sociale e una risposta politica e civile contro ogni forma di violenza e incuria.
Attraverso la visione espressa dall’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Beatrice Poggi – che ha illustrato il programma in conferenza stampa presso il Castello – la città sceglie di presidiare attivamente il territorio con la forza della bellezza, intesa come faro capace di allontanare il buio del degrado e dell’illegalità. In questa prospettiva, ogni balcone fiorito, ogni vetrina curata e ogni palcoscenico acceso diventano strumenti di difesa del bene comune: la riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei cittadini costringe il disagio sociale ad arretrare.
Il programma non resta confinato nei luoghi istituzionali, ma abbraccia l’intero tessuto urbano, raggiungendo anche le periferie e i quartieri più complessi. Ne è esempio l’appuntamento simbolo di domenica 7 giugno al Parco dell’Amicizia di via Cervi, dove il Centro Teatro dei Navigli porterà il teatro direttamente sotto le finestre dei residenti, per riscoprire una socialità sana e condivisa.
La Festa delle Culture: il cuore della rinascita civile
Elemento centrale di questa strategia è la Festa delle Culture, curata dalla Consulta Interculturale guidata dal presidente Simone Paolucci. Sabato 16 maggio il centro cittadino si trasformerà in un laboratorio di integrazione e dialogo. Lontana da ogni intento folcloristico, la manifestazione rappresenta il culmine di un percorso di conoscenza reciproca volto a costruire una base civica condivisa, in cui la pluralità delle comunità residenti diventa un valore aggiunto per la sicurezza e la coesione sociale.
«L’iniziativa che ci apprestiamo a vivere nasce da un percorso iniziato circa un anno e mezzo fa – spiega Paolucci –. Traendo ispirazione dalla storica Consulta Stranieri, abbiamo sentito la necessità di evolverci per rispondere alle nuove esigenze del territorio. Da questa riflessione è nata la Consulta Interculturale, un organismo che non si rivolge solo ai cittadini stranieri, ma all’intera comunità, includendo anche le realtà italiane che offrono o richiedono servizi a livello locale. L’evento del 16 maggio, dal titolo Molte radici, un solo terreno: la nostra comunità, vuole celebrare la vivacità multiculturale di Abbiategrasso attraverso una giornata di condivisione sociale».
La giornata sarà scandita da attività culturali e artistiche, momenti musicali e conviviali aperti a tutta la cittadinanza. Il successo dell’iniziativa è frutto di una collaborazione ampia e trasversale che coinvolge il Comune e le sue consulte (Interculturale, Giovani, Sportiva e Pari Opportunità), i gruppi storici e locali – tra cui Gruppo Alpini, Cappelletta, Pro Loco, Filarmonica, Circolo Fotografico Abbiatense – le comunità internazionali (Associazione Albanese “BESA”, Associazione Senegalese Abbiatense, Centro Culturale Nour, Gruppo Sri Lanka) e numerose associazioni di promozione sociale e solidarietà come Porto Franco, Lule, Al ritmo dello Spirito, Iniziativa Donna, La Tribù e molte altre.
Cultura come medicina contro l’isolamento
All’interno del palinsesto, la cultura si fa strumento di cura e prevenzione dell’isolamento, alternando momenti di riflessione – come la mostra sull’Afghanistan o i tributi alla poesia e alla musica d’autore – ad attività di benessere collettivo come Silent Yoga e Zumba. Una comunità che vive insieme i propri spazi è una comunità più resiliente e sicura.
La realizzazione del progetto è frutto della sinergia tra l’Ufficio Cultura, il settore Servizi alla Persona e partner determinanti come la multiutility Amaga, guidata dal presidente Piero Bonasegale, oltre al contributo dell’Università del Tempo Libero, di Avis Abbiategrasso e del mondo della scuola, coinvolto grazie alla consigliera Marina Baietta.
Un invito alla partecipazione
L’Amministrazione invita tutta la cittadinanza a partecipare con entusiasmo ai concorsi – come “Fiori e Colori” – e ad animare piazze e parchi, affinché l’estate 2026 sia all’insegna di una città che non si arrende all’ombra, ma sceglie consapevolmente di risplendere attraverso la cura, la partecipazione attiva e la costruzione di ponti tra culture diverse.
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Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026, 11:51