Descrizione
La città di Abbiategrasso si appresta a vivere un momento eccezionale, trasformandosi in una tappa fondamentale di quel viaggio ideale e concreto che condurrà all’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Il prossimo giovedì 15 gennaio, a partire dalle 11.30, le strade cittadine saranno animate dal passaggio della fiaccola olimpica, un segno che promette di unire la comunità in un unico abbraccio simbolico verso la cerimonia di apertura dei Giochi del 6 febbraio. Per preparare il terreno a questo appuntamento e trasmettere alle nuove generazioni il significato più autentico dello spirito a cinque cerchi, l’Amministrazione Comunale ha promosso lo scorso venerdì un incontro presso l’ex Convento dell’Annunciata.
Ospite d’onore è stato il giornalista sportivo Gianni Merlo, presidente dell’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva, che ha incontrato prima gli alunni della scuola primaria e successivamente gli studenti delle scuole superiori. Con la sua vasta esperienza di inviato in ben venticinque edizioni dei Giochi, Merlo ha saputo incantare la platea portando con sé non solo i racconti delle grandi imprese atletiche, ma anche la fiaccola stessa, simbolo vivente di un messaggio che va ben oltre il semplice cronometro. La sua narrazione ha spinto i ragazzi a guardare alle Olimpiadi come a un momento cruciale per la coesione sociale e la speranza, un’oasi di pace capace di resistere alle tensioni e ai conflitti che segnano la nostra epoca, esattamente come accadde in passato durante tempi bui della storia e della civiltà.
Nel corso della sua analisi, Merlo ha sottolineato come i Giochi debbano rappresentare un ritorno coraggioso ai valori originari di fratellanza. In un mondo spesso segnato dal cinismo e dalle divisioni politiche, lo sport si configura come una forza unificatrice in grado di elevare lo spirito umano, offrendo uno spazio di autenticità dove gli atleti diventano simboli universali di convivenza pacifica. Pur non ignorando le complessità e le possibili strumentalizzazioni che circondano un evento di tale portata, il giornalista ha invitato i giovani a vedere nelle Olimpiadi una "pausa idealistica", un faro che illumina l’amicizia e la pace proprio quando il bisogno di tali principi si fa più urgente.
L’incontro di venerdì ha così gettato un ponte tra la teoria dei valori e la pratica dell'emozione, accendendo una scintilla di consapevolezza negli studenti. Quell'interesse, ora alimentato dalle parole di chi la storia dello sport l'ha scritta e raccontata, troverà la sua naturale espressione giovedì mattina. L'invito per tutta la cittadinanza è di scendere in strada alle 11.30 per accogliere il fuoco olimpico, lasciandosi coinvolgere da un'energia che ci ricorda cosa siamo capaci di diventare quando, superate le divisioni, corriamo tutti verso lo stesso traguardo di unità.
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Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2026, 09:57